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NUOVA PESCARA: I VOTI DEI CITTADINI NON CONTANO NULLA?

Sono passati circa tre anni da quando la maggioranza dei cittadini di Montesilvano, insieme a quella di Pescara e Spoltore, si espresse a favore della fusione dei tre comuni.
Lo fece superando le ideologie, i campanilismi, senza paura di perdere la natura delle proprie radici e la propria identità, mai messe in discussione. Essi avevano capito che accettando la fusione, i cospicui contributi statali previsti sarebbero stati vero e proprio ossigeno per i disastrati bilanci comunali.

E invece le proposte di legge (una del M5S) giacciono tristemente nei cassetti della commissione regionale, che si è riunita una sola volta senza produrre alcunchè. La volontà popolare è spudoratamente ignorata, come spesso accade a tutti i livelli istituzionali.

A Montesilvano abbiamo più volte provato a sollecitare i politici locali, chiedendo di fare quantomeno pressione sui loro referenti partitici affinchè l’iter potesse sbloccarsi. Per tutta risposta, e in barba a quanto espresso dalla maggioranza dei concittadini, abbiamo ottenuto uno sprezzante diniego, mascherato dalla promessa di una fantomatica “grande Montesilvano” che in decenni di cattiva politica non sono stati capaci di costruire.

A Montesilvano per eleggere il Sindaco sono bastati poco più di 9500 voti. La fusione dei tre comuni è stata legittimata da ben 13719 votanti, molti di più. Non è quindi abbastanza per legittimare una volontà popolare?

I cittadini sanno cosa c’è che dietro queste resistenze. Lo capiscono quando vedono i politici dividersi e lottare per gli assessorati.
Uno studio di fattibilità indica che con la fusione ci sarebbe nei tre comuni un risparmio da organi e staff politici di circa 1.3 milioni di euro annui. Quindi poche chiacchiere.

Ora ad aumentare la nostra rabbia e quella di chi si espresse a favore della fusione, è arrivata la notizia che il fondo di premialità per la fusione è stato incrementato ulteriormente di un milione di euro annui, per il 2017 ed il 2018.
Qui si sta cioè decidendo deliberatamente di rifiutare un aiuto economico fondamentale per i cittadini, costretti a pagare tasse sempre più alte in cambio di servizi sempre più scarsi.

A chiedere la fusione, recentemente si sono uniti in una associazione ordini professionali e istituzioni come Adiconsum, Codacons, Confartigianato, Cna, Confcommercio,
Confesercenti, Coldiretti, Confindustria, l’università d’Annunzio Chieti-Pescara. Tutti uniti per chiedere la 19esima città più grande di Italia.

Basterebbe solo la volontà politica per migliorare ed approvare in pochissimo tempo un testo di legge già pronto, per dare finalmente seguito alla volontà popolare.
Cosa state aspettando?

Paola Ballarini-Consigliere Comunale M5S Montesilvano
Cristhian Di Carlo – Portavoce M5S Montesilvano
Gabriele Straccini
Andrea Colletti – Deputato del M5S
Riccardo Mercante – Consigliere Regionale M5S Abruzzo
MontesilVano 5 Stelle

Un commento

  1. Per il bene dell’Italia è necessario che il M5S abbia il governo della nazione,basta con questo misero gioco del potere perpetrato sempre a discapito del popolo dai nostri pseudo politicanti

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